Per studenti alla ricerca del primo impiego

Posted by kris | Posted in Scuole e formazione | Posted on 30-07-2010

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curriculum vitae Firenze

Questo sito, oltre ad essere un contenitore di realtà creative, vorrebbe essere anche un’aiuto ai ragazzi che decidono di intraprendere una professione nel settore della comunicazione.

L’altro giorno mi è arrivato un Curriculum che mi ha dato lo spunto per questo post. Come ci si deve presentare quando si cerca lavoro? Ecco qualche consiglio pratico, forse scontato per chi lavora da molto tempo, ma utile per chi è alla ricerca del primo impiego.

Gildardo Gallo, fotografo ritrattista e di moda

Posted by kris | Posted in Fotografi, Freelance, Studi Fotografici | Posted on 28-07-2010

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Gildardo Gallo, per gli amici Gil, è un fotografo di origini messicane, ma vive a Firenze ormai da molti anni. Laureato in progettazione grafica, scopre che la fotografia di ritratto è la sua vera passione, e decide di andare a Citta del Messico per studiare Fotografia alla Scuola Activa. Nel 2001 si trasferisce in Italia per partecipare a un Master di Illuminazione e Fotografia Commerciale.

Gildardo Gallo fotografo

Monyless, lo spazio diventa arte

Posted by kris | Posted in Arte | Posted on 26-07-2010

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l nome Moneyless è strettamente legato al mio modo di fare. Lontano dal consumo incessante del mondo contemporaneo, la semplicità e l’essenza sono i valori che inseguo. La società è ridondante di immagini e suoni, un gran caos che finisce per non comunicare niente. La povertà nell’essenzialità di una forma è per me una vera ricchezza, rappresenta il silenzio che fa riaffiorare il pensiero.
Il mio lavoro è da sempre volutamente legato ad un’attività di ricerca di materiali industriali dal limitato valore economico, questo è uno dei concetti fondanti del mio fare arte, i materiali che utilizzo non sono esclusivamente dei mezzi ma parte integrante del mio lavoro ed ho sempre ritenuto stimolante riuscire a dare una nuova e trasformata “vita” a ciò che nella comune consuetudine è ritenuto povero e lontano da qualsiasi connotato estetico.
Guardando interamente il mio percorso artistico noto con evidenza il seme di ciò che faccio oggi nel periodo in cui sperimentavo nel mondo dei graffiti. All’incirca nel 2004 ho iniziato a scrivere Moneyless in maniera sempre più geometrica, il lettering era ancora del tutto evidente e protagonista ma sentivo il bisogno di allontanarmene progressivamente. La “lettera” era diventata quasi una costrizione e mi andava stretta, in effetti erano le dinamiche del writing stesso ad andarmi strette, mi sentivo limitato da quel modo di agire fatto di regole e consuetudini che trovavo ormai obsolete, il writing a quel tempo aveva già dato i suoi frutti e ciò che rimaneva non erano altro che limitazioni mentali, dinamiche noiose fatte di faide e rara originalità.
Devo sottolineare il fatto che il cambiamento che in me è avvenuto in quel periodo è certamente legato alle amicizie e conoscenze di artisti che come me avvertivano questo bisogno di cambiamento, credevamo di poter utilizzare quello che era il nostro medium per eccellenza, il muro, in modo nuovo, diverso. Il writing era cosa del passato, un esperienza magnifica ma conclusa.
Il legame con le lettere si rarefaceva pian piano. Cercavo di sottrarre quella presenza alfabetica dalla forma stessa della lettera. Mi interessava solo la sua forma quindi, ma per vedere solo quella dovevo eliminare ogni riferimento segnico.
Il mondo delle forme geometriche pure e semplici è diventato così l’ambito di una mia infinita ricerca che tutt’oggi mi coinvolge.
Credo che il mio percorso vada verso una continua sottrazione, cerco sempre di ottenere una certa semplicità e pulizia ma complessità e pienezza allo stesso tempo. Il mio obiettivo è sempre quello di creare forme ridotte ai minimi termini ma con una tensione interna, un movimento invisibile; spesso nelle mie figure si nascondo delle visioni molteplici, prospettive differenti, celate in un’unica struttura. Di fatto all’interno di una forma all’apparenza minimale si possono scovare più forme altrettanto semplici.
Lontane dall’essere mere insiemi di linee, le mie opere non sono rappresentazioni astratte, sono sempre ispirate da elementi reali che io idealizzo e trasformo in elementi irreali, non terreni. Più che astratte sono alienate, vivono nel mondo delle idee molto più che in quello fisico. Rappresentano delle idee, idee di realtà.
Il mio lavoro con le geometrie è iniziato sperimentando con le sole due dimensioni utilizzando supporti di vario tipo, dai muri alle tele, dalla carta al legno. L’evoluzione in quel primo periodo è stata quella di rendere le linee delle mie figure via via più sottili seguendo la solita necessità di semplificazione. L’outline così sottile mi sembrava sempre più un filo ed è proprio con degli spaghi prima e dei fili di lana poi che cominciai a creare le linee delle mie geometrie. Utilizzando dei chiodi come sostegno ai fili i miei disegni risultavano leggermente scostati dalla superficie di sfondo e iniziavano così ad entrare nello spazio di chi li osservava. Più tardi ho voluto renderli ancora più presenti, e così la loro tridimensionalità si è fatta sempre più evidente, fino alle mie realizzazioni più recenti che sono dei veri e propri solidi che faccio galleggiare nello spazio con l’ausilio di fili trasparenti.
Così la mia riflessione si è concentra su un nuovo aspetto: i luoghi in cui le mie opere vivono. Un progetto che sto portando avanti in questa direzione è la realizzazione di interventi in ambienti naturali o decadenti. Questi tipi di scenari mi hanno attirato proprio perché lì le mie opere hanno un risalto particolare, sono estranee all’ambiente, forme perfette e legate a logiche matematiche, la linea retta in contrasto con la pluralità di forme assolutamente non rigide di quei luoghi. Mi interessa particolarmente il conflitto visivo che si viene a creare quando una figura geometrica di ovvia fattura umana appare all’interno di un ambiente spontaneo, e di come possa un osservatore percepire quello spazio artificiale all’interno di uno spazio a lui familiare come un bosco ad esempio. L’effetto è certamente straniante, queste forme si fondono e si mimetizzano con questi spazi ma ne restano sempre estranee, in contrasto, diverse. E cosi trovarsi all’interno di queste strutture ci trasporta in un luogo “altro”.

Iniziamo la settimana con un artista che vive a Lucca ma potrebbe benissimo essere di New York, Berlino o Istambul.

Moneyless

Gold Party

Posted by kris | Posted in Eventi | Posted on 23-07-2010

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Linda Cavallini, illustrazione per bambini ed editoria

Posted by kris | Posted in Freelance, Illustratori | Posted on 22-07-2010

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Linda Cavallini è una illustratrice molto brava, con un passato scolastico di disegno notevole (5 anni di liceo artistico  e 6 di accademia di belle arti), ma per la sua formazione è stato fondamentale il corso di disegno presso la scuola SottoPonte e la successiva esperienza lavorativa presso lo Studio Kmzero.

Linda Cavallini illustratrice Firenze

Simone Massoni visual artist

Posted by kris | Posted in Freelance, Illustratori, Visual Artist | Posted on 20-07-2010

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Simone Massoni è un visual artist, il che significa che si occupa di tutto ciò che è visivo, dalla grafica per una T-shirt, al concept design per un’allestimento o un’istallazione.

Simone Massoni

Enrico Pandolfini, industrial design e modellazione 3D

Posted by kris | Posted in Freelance, Modellazione 3D | Posted on 16-07-2010

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Enrico Pandolfini si è laureato al Corso di Disegno Industriale presso la facoltà di Architettura di Firenze nel 2005.

Enrico Pandolfini

Giorgio Dovas T-shirt designer

Posted by kris | Posted in Freelance, Illustratori | Posted on 14-07-2010

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Giorgio Dovas è nato a Firenze nel 1987 da mamma italiana e babbo greco, quindi è giovanissimo appena 23 anni.

giorgio dovas

Francesco Muzzi illustrazione per l’editoria

Posted by kris | Posted in Freelance, Grafici, Illustratori | Posted on 12-07-2010

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Francesco Muzzi sta finendo la specialistica in Design della comunicazione al Politecnico di Milano, ma ha già nel suo portfolio elaborati grafici veramente molto belli, tanto che alcuni hanno girato tra blog e siti di settore e gli hanno portato offerte di lavoro anche dall’estero.

francesco muzzi

L’illustrazione per bambini di Ilaria

Posted by kris | Posted in Freelance, Illustratori | Posted on 09-07-2010

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Ilaria illustratrice per bambini
Ilaria Falori è una giovane illustratrice che collabora con l’agenzia Kmzero. Come molti in questo settore è arrivata alla sua professione da vie traverse, non avendo frequentato scuole specifiche, ma corsi di disegno, tra cui la scuola di fumetto Sottoponte di cui vi parlerò in futuro.
Ilaria ha 27 anni e fa questo lavoro da 2 anni, ha cominciato prima come colorista un po’ per divertimento e poi è diventata illustratrice. La sua area di specializzazione è l’illustrazione per bambini, verso la quale si sente più portata. Chiaramente, lavorando da soli due anni, si sente ancora all’inizio del suo percorso professionale, ma sta facendo un bel percorso infatti ha già collaborato con clienti importanti come Giunti, Mondadori, De Agostini, San Paolo, Loescher, Klett, Eli, Indire e Scervino.
Per adesso l’esperienza più gratificante che ha avuto è quella per Scervino, che gli ha permesso di non scendere a compromessi sullo stile e il character dei personaggi, cosa che usualmente invece viene richiesta. I suoi obbiettivi futuri, per il momento, sono definire meglio lo stile e lavorare su progetti suoi.
Mi piace il lavoro di Ilaria, ha qualcosa di ironico e dolce, ma non è stucchevole, ci vedo molta personalità. Certo si vede che non ha 10 anni di esperienza sulle spalle, ma  se il buon giorno si vede dal mattino e il suo inizio è splendente.

Oggi vi presento Ilaria Falorsi, giovane illustratrice che collabora con l’agenzia Kmzero.

Ilaria, come molti in questo settore, è arrivata alla sua professione per vie traverse, non avendo frequentato scuole specifiche, ma corsi di disegno, tra cui la scuola di fumetto Sottoponte di cui vi parlerò in futuro.

ilaria falori